Vi riportiamo tradotta in italiano questa nuovissima intervista di Britney alla rivista musicale Rolling Stone, uscita proprio oggi nel suo sito.
Ai tuoi figli piace il nuovo disco? Cos'hanno detto a riguardo?
Sì. Ci ballano sicuramente, ma è un po' buffo perché sono ancora confusi… È come se dicessero: "Chi è questa cantante Britney Spears diversa dalla mamma?"
Com'è cambiato il tuo contributo nel processo della realizzazione degli album negli anni?
Sono sempre stata fortemente coinvolta in ogni album che ho fatto. Sono molto testarda quando si tratta di registrare e registro solo le canzoni che amo, ecco perché mi serve molto tempo per fare un album. Devo sentirmi legata prima che io registri e la canzone deve far scattare qualcosa dentro di me. Proprio poche canzoni riescono a farlo. Credo che sia un buon processo perché amo tutta la mia musica. So che ci sono molti artisti che odiano le canzoni che hanno registrato. Io non mi sento in quel modo.
Qual è stata la tua idea per il sound di questo album in generale?
Volevo fare un album dal sound fresco per le discoteche o qualcosa da suonare in macchina quando si esce la sera che possa emozionare, ma volevo che suonasse diversamente da tutto quello che è in circolo in questo periodo. Ho voluto anche sperimentare con tutti i tipi di musica che amo, ecco perché si sente un misto di pop, hip-hop e dance in tutto l'album. Ho anche voluto veramente giocare sulla mia voce e cambiarne il suono ogni tanto, ed è stato proprio divertente.
Si sentono tracce di musica dance veramente all'ultimo grido nell'album - ad esempio, il break dubstep di "Hold It Against Me". Come trovi dei nuovi sound?
Ascolto un sacco di musica diversa da tutto il mondo e credo che io sia semplicemente attirata da ciò che è fresco e mi fa venire voglia di muovermi. Non ho proprio voluto registrare nulla in questo album che potesse essere scambiato per materiale altrui. Credo che i miei primi due singoli, "Hold It Against Me" e "Till The World Ends", suonino completamente differenti da tutto il resto e credo che quando i miei fan ascolteranno il resto di Femme Fatale vedranno quanto ogni canzone è fresca e nuova.
Esci ancora a ballare? Che tipo di musica dance ti piace?
Non esco più così tanto, ma quando lo faccio mi piace proprio andare a ballare. Sono una persona che reagisce molto alle vibrazioni quando si tratta di musica, perciò una canzone deve proprio farmi sentire in un certo modo affinché possa innamorarmene. Amo le canzoni dance che battono forte con delle belle melodie sopra, sono le mie preferite.
Che tipo di musica ascolti quando sei a casa?
Amo i [Black Eyed] Peas, ma anche Deadmau5. Credo che i miei gusti spazino un po' dappertutto. Ultimamente ascolto continuamente Robyn e Adele, ma mi piace anche trovare nuovi artisti che conoscono proprio poche persone. È una delle cose che preferisco fare, perché è come essere parte di un segreto. Gli amici e le persone che mi stanno attorno mi mostrano sempre dei nuovi artisti che amano, ed è così che ho scoperto Sabi e ho finito per lavorare con lei su "(Drop Dead) Beautiful". Ho sempre voluto un featuring di un nuovo artista in uno dei miei album e lei è molto carina.
Cosa ti ha portato alla tua collaborazione con Will.I.Am? Com'è stato lavorare con lui?
I [Black Eyed] Peas fanno dei dischi pop/dance incredibilmente orecchiabili e divertenti, in più AMO lo stile di Will.I.Am. Ho sempre voluto fare una canzone con lui e mi piacerebbe lavorare di più con lui in futuro. È così interessante.
Dr. Luke è diventato un grosso nome nel mondo dei produttori da quando ha lavorato nel tuo passato album - è differente adesso lavorare con lui?
Non proprio. Ci conosciamo da moltissimo tempo. Molti infatti non lo sanno, ma in realtà abbiamo lavorato assieme anche quando stavo registrando "Blackout". Era incredibile a quel tempo e non ha fatto che migliorare nel corso degli anni.
Lo scorso autunno Dr. Luke ha dichiarato di voler rendere il tuo sound più duro, elettronico e sporco. Avevi lo stesso programma anche tu per l'album? Credi di esserci riuscita?
Quando all'inizio ci siamo messi a sedere per parlare di Femme Fatale, sapevo che volevo fare un album dance che stesse avanti a tutto il resto nella scena musicale, ma anche che fosse unico per me, ecco perché sono stata così esigente nel processo di registrazione. Ho voluto solo le canzoni con cui mi legavo immediatamente. Ho anche voluto assicurarmi che questo album fosse completamente diverso da Circus o qualunque altra cosa. Amo Circus, ma ho preferito qualcosa di più cupo e d'avanguardia. Ho anche voluto fare propriamente un album, non semplicemente registrare una manciata di canzoni e metterle assieme. Credo che Femme Fatale sia ben articolato dall'inizio alla fine.
Che cos'ha Max Martin che ti mette a tuo agio quando collabori con lui? Quanto ha rivestito un ruolo più importante rispetto a quanto ha fatto per "Circus"?
Max ha avuto un grosso ruolo su questo album ed è stato dalla mia parte fin dall'inizio, perciò c'è un enorme livello di fiducia. Lui ottiene esattamente quello di cui parlo, quando gli dico che cosa voglio e cosa non voglio musicalmente. Le sue melodie sono incredibili e lui propone sempre dei suoni strani, che amo. Il fischio su "I Wanna Go" mi sorprende ancora ogni volta che lo ascolto. Chi lo avrebbe mai pensato? Non c'è nessuno con cui mi senta più a mio agio nello studio.
Come descriveresti la relazione in studio tra Max e Dr. Luke?
Sono due gocce d'acqua. È amore.