settimoalbumA distanza di due settimane dal suo ultimo intervento, la scrittrice Nicole Morier è stata nuovamente intervistata, stavolta per conto del blog musicale HitQuarters, e sono stati approfonditi alcuni temi trattati nella precedente chiacchierata, in modo particolare Heaven On Earth e la sessione di scrittura assieme a Britney per Circus.

nicole-morierPer quanto il debutto come scrittrice di Nicole Morier sia già lontano, è difficile superare un traguardo come quello di avere avuto la divinità del pop Britney Spears che, con le sue parole e la sua musica, ha ammaliato il suo fanatico stuolo di fan. Quando Heaven On Earth venne pubblicata nel 2007 nell’album Blackout di Britney, segnò la spettacolare iniziazione di Nicole Morier nel mondo della scrittura di canzoni pop. Nonostante nessuno nell’industria musicale sapesse da dove lei avesse tirato fuori questo colpo, essendo stata membro dell’acclamato duo electro-rock di Berlino, Electrocute, il suo background indie era molto distante dal mondo di Britney, e la scrittura di canzoni pop si è rivelata essere un mondo tutto nuovo per l’artista di Albuquerque (New Mexico, USA – ndt). Dopo due eccellenti brani, Mmm Papi e Rock Me In, per il successivo album, Circus, la Morier si ritrova adesso a scrivere per la nuova attesissima opera della Spears.

Con la sua nuova carriera, adesso in picchiata con incontri con nomi come Wynter Gordon, Pixie Lott, Sky Ferreira, la Morier parla a HitQuarters di come ha fatto il salto verso la scrittura professionale, l'ansiosa attesa nella speranza che una canzone venga scelta e la pungente ricerca nello scrivere Dirty Talk.

HitQuarters: Hai detto che fu Greg Kurstin il primo a darti l’idea di poter scrivere canzoni pop. Cosa credi abbia visto e sentito lui nella tua scrittura che gli ha fatto pensare che potesse essere una buona carriera per te?

Nicole Morier: A quel tempo era ancora impegnato in alcune sessioni di registrazione e quando arrivai io per incidere questo album con la mia band, Electrocute, e Mickey Petralia, il produttore, suggerì di utilizzare Greg per suonare alcuni sintetizzatori. Incidemmo l’album e quando ritornai un mese dopo per la canzone Bikini Bottom per il film di SpongeBob SquarePants, pensai “Dobbiamo richiamare Greg qui.”
Stavamo chiacchierando e gli chiesi che stesse facendo, e lui mi disse: “Sto iniziando a scrivere canzoni pop e poi le proporrò alla gente.” E scherzando io dissi: “Wow! Voglio farlo pure io!” E lui mi rispose: “Dovresti parlare col mio editore, è un grande fan della tua band.” Ed è così che fu, forse potevamo davvero impegnarci in questo e guadagnare bene facendo musica. Entrambi abbiamo un amore segreto per la musica pop – mi piacciono cantanti come Kylie Minogue e Britney Spears. Era qualcosa che volevo fare ma non avevo idea di come funzionasse il tutto, e Greg fu la prima persona a dirmi: “Parla col mio editore. Ottieni un contratto. Ecco come si comincia.”

HQ: Avere Britney Spears che canta la tua prima canzone scritta per un altro artista è stato un gran bel colpo. Come è successo?



NM: (ride) Non lo so. Credo che alla fine ho avuto fortuna. E’ stato pazzesco. Firmai un contratto con Kobalt e iniziarono a mettermi in contatto con alcuni produttori, questi mi hanno fecero lavorare con i Freescha, anche loro sconosciuti fuori dal mondo indie, e Heaven On Earth fu la prima canzone che scrivemmo insieme.
Avevo scritto canzoni con Greg ed alcune con altre persone, e non avevo trovato ancora la mia nicchia. Ma quando ho scritto Heaven On Earth è stata una cosa immediata – sapevamo tutti che fosse un’ottima canzone. Ed è stata una delle prime canzoni che ho scritto che sentivo veramente vera – era una canzone onesta.
Quando la feci ascoltare al mio editore, disse: “Questa canzone è assolutamente di classe.” E finimmo in una riunione con Teresa LaBarbera-Whites, gliela facemmo sentire e se ne innamorò. E Britney arrivò più tardi quel giorno e gliela fece sentire e piacque anche a lei. E’ una di quelle magiche occasioni in cui scrivi una bella canzone e hai l’opportunità di farla ascoltare a qualcuno.

HQ: Hai detto che Heaven On Earth fu scritta in un momento oscuro. Potresti rivelarci qualcosa in più a riguardo?

NM: Stavo pensando a qualcuno, e pensandoci erano tutti perfetti mentre io ho tutte queste imperfezioni. Nonostante la melodia sia malinconica, è una canzone dolce e credo che ciò che è toccante sia il fatto che è la prospettiva di qualcuno che senta di aver davvero bisogno di questa persona per sentirsi bene e al sicuro. Sono orgogliosa per la canzone perché sento che si rispecchi in un modo vero, perché era veramente ciò che stavo provando.

HQ: La tua prima canzone “onesta e smascherata” è stata cantata da un altro artista. Trovi più liberatorio scrivere una canzone che non devi cantare tu stessa?

NM: Non saprei se sia davvero liberatorio, è solo molto eccitante. Mi piace ascoltare come le altre persone interpretano le mie canzoni. Inoltre, io ho anche una voce molto particolare. Mi piace come la mia voce suona in molte delle mie registrazioni, ma non sempre è giusta per tutte le canzoni che scriverei. Quindi è magico quando ascolti qualcuno – specialmente qualcuno di iconico come Britney o Tom Jones – cantare la tua canzone, perché ci mettono così tanto di loro stessi che diventa anche la loro canzone.

HQ: Hai detto che Heaven On Earth ha trasformato la tua vita. Ci puoi spiegare come è stato l’impatto immediato sulla tua carriera? A quali offerte di ha condotto?

NM: Mi ha dato una sorta di credibilità nell’incontrare nuove persone, far ascoltare le mie canzoni a più talent scout. Per esempio, con Tom Jones andò così. “Cerchiamo giovani scrittori a Los Angeles” e i miei editori dissero “C’è una certa Nicole, sarà perfetta per te. Adora la tua musica e questo è quello che ha fatto fino ad ora per quel che riguarda la sua carriera”.
Moltissimi scrittori vorrebbero provare a scrivere per Britney, e ciò mi ha messo in una nuova prospettiva. Ma d’altro lato, mi aspettavo che le cose sarebbero state più pazze dopo quel momento, e avrei dovuto comportarmi dicendo tipo “Eccomi qui!” E non è stato molto come pensavo che fosse. Ci sono voluti un paio d’anni circa di duro lavoro affinché le cose si facessero più impegnative. C’è stata una piccola onda, ma non come dopo il secondo album al quale ho collaborato (Circus). Fu allora che il lavoro iniziò davvero a ingranare.

HQ: Come hai affrontato il lavoro per il prossimo album di Britney?

NM: Come sempre. Non sono ancora andata in studio, per ora sto scrivendo con altri scrittori di punta a Los Angeles, e anche a Londra. Ho lavorato con alcuni produttori cercando nuovi sound e scrivendo favolose canzoni, e le farò ascoltare a lei e a Teresa.

HQ: Potresti dirci di come hai scritto Rock Me In?

NM: Io e Britney Stavamo scrivendo insieme, e avevo tirato fuori alcune tracce da ricontrollare e rimaneggiare assieme. Ho chiesto a Greg se volesse darmi qualche traccia, e questa fu una di quelle, ed io e Britney scrivemmo alcuni versi e il pre-ritornello, e pensai che la musica che lui ci aveva dato non funzionasse molto col ritornello, quindi tornai da lui e lavorammo di nuovo alla parte del ritornello.

HQ: Durante la sessione di registrazione con Britney Spears, c’erano un paio di canzoni che hai iniziato e che erano delle idee fantastiche, ma incomplete. Cosa c’era di incompleto?

NM: Beh, credo si debba scrivere un po’ di canzoni ed alcune di esse vengono fuori naturalmente, e a volte pensi: “Questo verso potrebbe essere migliore” oppure “Questo ritornello potrebbe venir meglio”. E si può rivedere il lavoro fatto oppure iniziare una nuova canzone, e ad un certo punto non hai più tempo, o energie per rivedere la canzone.

HQ: Hai detto che con un artista affermato la sfida dello scrivere canzoni è di arrivare con una nuova prospettiva per loro, senza cambiare ciò che sono veramente. Con canzoni come Mmm Papi o Rock Me In, come cerchi qualcosa di nuovo che possa allo stesso tempo far riconoscere al volo che si tratta di Britney?

NM: Beh, credo sia facile fare una cosa del genere perché lei è lei, ed è vera e autenticanon gioca con il suo personaggio, è sempre se stessa. Il bello di lei è che ha dei gusti molto vari. Mmm Papi ha un sound molto anni ’60, con battiti di mani e cose varie, e non sembrerebbe una canzone che normalmente farebbe, ma l’ha ascoltata e le è piaciuta da subito.
Lei ci mette dentro se stessa e il tuo lavoro come scrittore di canzoni è quello di scrivere qualcosa che credi possa essere adatto a lei, ma che anche azzardi un poco nella produzione, e forse anche con i testi. L'altra cosa entusiasmante del lavorare con lei è che è in grado ed è disposta a correre questi rischi. Canzoni come Piece Of Me sono così diverse da quello che si ascolta normalmente sulle radio mainstream. E' un'artista abbastanza affermata da poter fare tutto ciò che lei vuole.

HQ: Se una canzone si allontana troppo dall'"essere per Britney", può succedere che Teresa entri e si metta a dire "Questo non va bene, cambia questo e quest'altro..."?

NM: I manager e i produttori possono dire la loro fino ad un certo punto, ma non vanno troppo nello specifico, dicono soltanto "Non funziona." E poi sta a te tornare al lavoro e farla funzionare. Credo che lo direbbero se ci fosse un testo che non andasse bene, ma in realtà finora non mi è mai successo. Semmai, o è tutta la canzone che funziona, ed è una grande canzone, o non lo è e si ricomincia daccapo (ride).

HQ: Una volta che la canzone è stata registrata, attendi con ansia per molto tempo per scoprire se è stata scelta come singolo o se andrà sull'album?

NM: Certo, devo aspettare, ma cerco di non farmi prendere dall'ansia perché mi renderebbe la vita difficile (ride). Metto semplicemente a disposizione un sacco di canzoni, e se le persone se le tengono, forse mi galvanizzo un po' di più - diciamo ad esempio che se Britney dovesse incidere tre mie canzoni, allora di sicuro diventerei un po' ansiosa.
Non si può mai sapere, potrebbe cambiare tutto all'ultimo secondo. Mi è successo in passato con alcuni album. Per un paio d'anni si tengono il brano, e poi ti dicono: "Oh, non la inseriremo nell'album adesso" oppure "Diventerà una traccia bonus." E tu dici "Oh, fantastico." Può essere frustrante perché ci speri molto e a volte può crollarti tutto, ma io non ci penso troppo, e credo che finora sono stata veramente fortunata.

HQ: C'è qualche altro artista con cui ti piacerebbe scrivere e produrre?

NM: Ho sempre voluto fare qualcosa con Kylie Minogue, credo che sia grandiosa. E Missy Elliott. Nell'ambito pop attuale amo Beyoncé, Rihanna... Credo d'altra parte che ci siano molte band o artisti che si scrivono da soli i loro pezzi e credo sarebbe divertente collaborare con loro, come M.I.A. ad esempio. Ci sono anche degli artisti meno giovani con cui mi piacerebbe lavorare, come Dolly Parton.
E comunque, ho collaborato già con persone con le quali volevo lavorare. Britney è stata il pezzo grosso, e Bloodshy & Avant erano i miei produttori preferiti.

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