Nicole Morier e il suo lavoro con Britney
La cantante e scrittrice principale del fenomeno electro-indie Electrocute conosce la musica pop in tutte le sue sfaccettature.
Non molto tempo fa Nicole Morier, una produttrice/scrittrice indipendente di Los Angeles, si è affiancata ai Bloodshy & Avant e a Greg Kurstin per la passata uscita di Britney Spears, Circus. [...]
Alex Kazemi: Circus di Britney Spears può essere considerato come la tua "lettera d'amore" all'industria musicale. Quando vi siete incontrate, e come avete iniziato a lavorare a quell'album?
Nicole Morier: Britney aveva scelto una mia canzone, Heaven On Earth, per il suo precedente album, perciò quando era arrivato il momento di iniziare a lavorare a quello successivo, mi ha chiesto se potessi provare a scrivere alcune canzoni insieme con lei. Non so se comunque si possa parlare di una lettera d'amore all'industria musicale; non l'ho mai vista in quel modo. [...]
AK: Circus è stato un grandissimo successo nelle classifiche pop. Durante le sessioni con Britney c'era qualche canzone che vorresti fosse uscita adesso? Qual era la tua fonte di ispirazione per quelle tracce particolari a cui hai lavorato?NM: Ci sono un paio di canzoni che abbiamo iniziato che erano grandi idee, ma sono rimaste incomplete (This Kiss, Whiplash, Follow My Fingers, ndr). Forse un giorno le ascolteremo con un orecchio più fresco e le faremo uscire, ma io solitamente preferisco ricominciare le cose daccapo. Per le tracce che sono uscite, l'ispirazione era voler fare qualcosa di diverso da ciò che Britney avesse fatto prima. Il risultato è stato "un'ode a un amante sexy stile surf anni '60 e una canzone altisonante electro-rock sul buttarsi a salto mortale nell'abisso mistico dell'amore." (Mmm Papi e Rock Me In, rispettivamente, ndr)
AK: Questo devo chiedertelo. Molti blog di musica pop sospettano che tu stia lavorando nuovamente con lei per il settimo album. Puoi darci qualche informazione su alcune delle tracce che hai fatto per lei? Leggere queste cose potrebbe far prendere degli attacchi di cuore ad alcune persone; ogni cosa su quell'album è così segreta e tenuta sigillata!
NM: Non voglio far venire un colpo al cuore a nessuno; semmai soltanto un innalzamento di pressione! Al momento sto scrivendo qualcosa, e ho sentito una canzone che Britney ha registrato, scritta da un altro, che sembrava spettacolare. Sono ansiosa di vedere cosa combinerà questa volta. Mi stupisce sempre come il suo sound sia attuale e innovativo. Non posso prometterti che vedrai il mio nome in mezzo ai riconoscimenti dell'album, prima devo scrivere qualcosa che meriti!
AK: Quando hai incontrato per la prima volta i Bloodshy & Avant e Greg Kurstin? Avevi qualche idea che avreste collaborato nello scrivere canzoni?
NM: In realtà è stato Greg Kurstin a indirizzarmi nello scrivere canzoni pop, o almeno, mi ha dato l'idea che potevo farlo. Suonava la tastiera nel primo album con la mia band, le Electrocute, 6 anni fa, e siamo diventati amici. E' un genio, e non dico questo di tutti. Quando siamo tornati a Los Angeles per fare una canzone per il film di Spongebob Squarepants, lui aveva appena iniziato a scrivere canzoni. Sapevo che sarebbe diventato molto famoso. Bloodshy & Avant sono stati un'altra grande influenza nel farmi spaziare e scrivere musica mainstream piuttosto che limitarmi alla mia band. Ascoltai Toxic ed rimasi senza fiato per la sua perfezione pop. Per me è uno dei migliori dischi dance pop di tutti i tempi. Non avrei mai pensato che alla fine sarei andata a lavorare con loro, era un sogno che si avverava.
AK: Toxic è la mia produzione Bloodshy & Avant preferita finora. Com'è stato lavorare con loro oltre che con Greg Kurstin?
NM: Quando si lavora con persone che sono così eccezionalmente talentuose, e allo stesso tempo modeste e divertenti, non c'è nulla di meglio da desiderare. Ridiamo molto e ascoltiamo canzoni che ci piacciono; fondamentalmente ci divertiamo e vediamo cosa ne esce fuori. Ma quando si tratta di concentrarsi e lavorare sodo, facciamo anche questo. Mi piace il fatto che tutti e tre di loro tengano veramente a fare buona musica, e non a fare soltanto una hit passeggera. Sono tutti incredibilmente bravi in quel che fanno, semplicemente.
AK: Credo che "incredibilmente bravi" sia un eufemismo! Sono gli dei della produzione pop! In poche parole, in cosa consiste il tuo processo di scrittura delle canzoni? Cambia a seconda delle persone con cui lavori?
NM: Sì, varia. provo a non analizzare troppo. Si tratta fondamentalmente di schiudere delle cose dentro di me e lasciarle uscire senza essere troppo imbarazzata, o senza rivelare l'imbarazzo che c'è.
AK: Con chi stai lavorando ultimamente?
NM: Lo scorso mese ho lavorato con i MSTRKRFT. Non fanno molto pop, ma sono convinta che sarebbe fantastico portare il loro sound a qualcuno come Britney, è così tosto. Poi quest'estate sono stata in tour a suonare la chitarra e a fare la corista per Charlotte Gainsbourg. Di solito non faccio quel tipo di show, ma è stata una grande esperienza e sono una così grande fan di lei e della musica di suo padre che non potevo lasciarmi scappare quest'opportunità; in più i membri della band sono tutti miei cari amici. E' stato uno spettacolo ed era il primo tour di Charlotte in assoluto, puoi vedere alcuni filmati su YouTube o l'esibizione da David Letterman.
AK: Una traccia MSTRKRFT vs. Britney sarebbe incredibile! Hai una tua canzone preferita che hai fatto finora?
NM: Mi piace molto Heaven On Earth, perché è una canzone molto speciale per me. Non fu soltanto la mia prima canzone scelta da un altro artista, che ha cambiato tutta la mia vita, ma anche, la scrissi in un periodo piuttosto brutto e fu la prima volta che scrissi qualcosa di così onesto, senza nessuna maschera davanti. Britney vocalmente è stupenda e anche Freescha ha fatto una buona produzione.
AK: Hai lavorato con Britney Spears, Wynter Gordon, Miranda Cosgrove e Sky Ferreira. Creativamente, in studio, con chi ti sei trovata meglio?
NM: Probabilmente Sky ha i gusti musicali più simili ai miei, quindi credo che abbiamo avuto una grande intesa. In più, abbiamo lavorato assieme in un periodo di tempo più lungo, perciò ho potuto conoscerla meglio.
AK: Hai più paura di rovinare una canzone quando è per Britney, oppure per altre persone come Sky, che sono nuove nell'industria e usano i tuoi brani solo come un punto di partenza?
NM: Sono divertenti entrambe. Con un'artista stabilita come Britney, la sfida è quella di cercare un nuovo orizzonte per lei senza cambiare quello che è. Con una nuova artista bisogna aiutarla a distinguerla dalle altre e trovare la miglior sincerità e prepararla. In realtà, ho iniziato a lavorare con Sky ben prima che avesse un contratto discografico, e devo ammettere che era bello quando non avevamo persone che si preoccupavano delle vendite dei dischi e potevamo semplicemente creare. Le cose effettivamente diventano un po' diverse quando si lavora con qualcuno che ha 200 paparazzi che lo inseguono e ci si trova in uno studio di registrazione di alto livello e c'è un sacco di tensione per tutti. Non si vuole sprecare né il loro né il proprio tempo, ma lavoro bene quando sono sotto pressione. Mi diverte e non ho paura di rovinare realmente una canzone, non è possibile. A volte sono le canzoni a non funzionare, e in quel caso bisogna tornare alla lavagna a ricontrollare oppure ricominciare daccapo; a volte sono le canzoni più rovinate ad essere le migliori.
AK: Heaven On Earth allora è stata proprio un gran bel macello, allora! Nella tua crescita, che tipo di musica hai ascoltato? Questo si riflette nell'ispirazione che trovi nello scrivere le tue canzoni oggi?
NM: Sono cresciuta negli anni '90 e mi è piaciuto un po' del rock dei Nirvana e dei Jane's Addiction, ma principalmente ascolterei le stazioni radiofoniche di oldies o di rock classico. Vivevamo tra le montagne del New Mexico, perciò per me era difficile scoprire qualcosa di nuovo e interessante. Mi piace molto il materiale degli anni '80 come Cyndie Lauper, i Blondie e le Bangles. Sono sicura che ha avuto tutto un grande effetto su di me. Tutto ti insegna qualcosa, come scrittrice. Probabilmente l'influenza più grande su di me è stato mio padre. Era un musicista e anche uno scrittore (Johnny Morier), e aveva scritto alcuni pezzi per delle band come i Coswills e Spanky and our Gang. Faceva parte della scena folk anni '60 ed era amico di persone come Karen Delton e Joan Baez, con cui ha anche cantato assieme. Aveva dei gusti musicali molto eclettici; ascoltavamo di tutto, da Puccini a Merle Haggard, ai Beastie Boys, e ci piaceva tutto. Ciò mi ha veramente aperto a una varietà di stili e gusti.
AK: Tutto in famiglia! Ha senso... Hai fatto la DJ prima di diventare una cantante/scrittrice? C'è stata questa transizione?
NM: Faccio la DJ ogni tanto, ma è più un mettere i dischi che amo. Lo faccio soprattutto per divertirmi in qualche piccolo locale o alle feste degli amici. Ho iniziato a scrivere suonando nei gruppi, da quando avevo 18 anni. Ho formato le Electrocute, un gruppo di sole ragazze stile pop punk electro, a Berlino nel 2003, siamo andate in tour in giro per il mondo, abbiamo fatto un po' di dischi e in questo modo ho incontrato un sacco di fantastiche persone. Ho sempre scritto canzoni per la mia band, ma è stato solo dopo che decisi di trasferirmi a Los Angeles che iniziai a scrivere canzoni anche per altre persone.Comunque, trasferirmi a Berlino ha cambiato tutto per me. In quel periodo c'era una notevole scena elettronica, e tutte queste persone venivano là da diverse parti del mondo e producevano delle cose pazze. Venni anche a contatto col pop francese, il new wave tedesco, la musica turca, tutte cose che non avevo mai sentito prima.
AK: In veste di tua stessa produttrice e scrittrice, come ti rendi conto dell'equilibrio, in una canzone, tra come la musica dovrebbe suonare e come le parole dovrebbero essere trasmesse a chi ascolta?
NM: Affronto la musica sotto tutti i punti di vista. Molti produttori di questi tempi sono anche scrittori. A volte scrivo solo la melodia e le parole, un altro giorno programmerò un beat e forse a un altro produttore verrà in mente il titolo della canzone, o mi aiuterà con le melodie. E' piuttosto facile adeguare la canzone a un certo sound o a certi accordi, ma mi piace veramente quando questo binomio, in un certo senso, si può scombinare. Ad esempio, una canzone come "Boys Don't Cry" dei Cure, dove il beat è ballabile ma il testo è malinconico. Amo come Britney sia in grado di mettere assieme un testo oscuro come "Womanizer" con un ritmo incalzante da discoteca.
AK: Quando scrivi i testi delle canzoni, cos'è della canzone che ti fa pensare, "Questo beat dovrebbe essere elettronico o più ballabile?"
NM: Beh, con la musica dance di solito comincio scrivendo su un beat già presente e che possa ispirare un certo testo. Se voglio scrivere una canzone pop più "classica", di solito inizio alla chitarra o al pianoforte, scrivo la canzone da zero e poi lascio la produzione per dopo. La musica dance si basa tutta sul ritmo, quindi in quel caso si comincia dal beat.
AK: C'è qualche produttore musicale che influenza il tuo lavoro?
NM: Missy Elliott! I suoi primi due album con Timbaland erano così freschi, e il lavoro che ha fatto per altre persone come Tweet e Ciara è proprio incredibile.
AK: Chi è l'artista dei tuoi sogni per cui vorresti scrivere e produrre?
NM: Forse Dolly Parton. E' una grande scrittrice, cantante e chitarrista, ed è un'icona. Poi mi piacerebbe anche lavorare con Iggy Pop; è un genio nei testi e si esibisce in modo egregio.
AK: Quale pensi che sarà il futuro della musica pop?
NM: "There's No Future”- Sex Pistols




