tourDirettamente dalla pagina degli spettacoli del Sacramento Bee, quotidiano locale della California, vi riportiamo la recensione del concerto di apertura del Femme Fatale Tour scritta da Carla Meyer.

ATTENZIONE: Per evitare che alcuni fan si rovinino la sorpresa dello show, per accedere alla recensione (che contiene molte anticipazioni) cliccate sul pulsante "Leggi Tutto."


Britney era già nel bel mezzo del suo concerto Giovedì notte al Power Balance Pavilion quando la sua performance ha iniziato veramente a brillare. Chiamiamolo fattore pantaloncini.
La Spears ha passato la prima parte dello show ad illustrare il tema "Femme Fatale" del suo tour – che è iniziato a Sacramento – indossando bikini con brillantini, un mantello dorato ispirato agli anni '40 e una gonna che si gonfiava come quella di Marilyn Monroe in "Quando La Moglie È In Vacanza." Dopo essersi cambiata in un completino alla Daisy Duke per "Baby One More Time," la differenza era notevole.
Nonistante la Spears si fosse esibita da professionista durante lo show, centrando tutti i passi, aveva mostrato esitazione nei suoi movimenti – naturale per la prima tappa di un tour. Ma quell'esitazione è svanita quando si è messa il jeans. È sembrata più a suo agio. La sensualità della ragazza nativa della Louisiana è sempre stata più quella di una ragazza come tante altre più che di una femme fatale.
La Spears ha accattivato il pubblico durante la parte dei pantaloncini, cantando le sue hit "Slave 4 U" e "Womanizer" ed esibendosi, con evidente piacere, nelle cover di "S&M" di Rihanna e di "Burning Up" di Madonna, quest'ultima cavalcando una chitarra gigante. Non è stata sconcia come potrebbe sembrare, solo perché la Spears, all'età di 29 anni, ancora conserva un'aria di salubrità che è sopravvissuta alle uniformi da scolaretta, ai serpenti giganti e ai traumi dei giornali scandalistici. Può ancora sembrare sana perché ispira un'insolita quantità di empatia per essere una grande star. C'è un desiderio nel vederla avere successo che deriva dal suo pubblico che l'ha vista crescere, e combattere, sotto i riflettori. Ecco perché ha dato tanta soddisfazione vederla rilassarsi e divertirsi come il pubblico entusiasta al Power Balance Pavilion.
La folla che ha fatto il tutto esaurito – composta principalmente di giovani donne che erano bambine quando la Spears era una star per teenager – era emozionata fin dall'inizio per le canzoni pop stellari della Spears. La scaletta, contenente numerose canzoni electro-pop dall'album del 2011 della Spears "Femme Fatale," ha fornito un continuo di ritornelli coinvolgenti e così tanti grandi e intensi bassi che c'è addirittura una canzone dell'album intitolata "Big Fat Bass." A questo punto non c'è da sorprendersi che lo show della Spears presenta un ampio uso di tracce registrate. Lei non è certo una che ha iniziato facendo folk alla chitarra.
Il palco presentava una scenografia con parti metalliche in stile Art Deco e tocchi di neon che riflettevano bene il tema "Femme Fatale," ma gli abbondanti oggetti di scena a volte finivano per coprire la Spears e il suo agile stuolo di ballerini e acrobati. Insieme a cavalcare la chitarra gigante, Britney sale anche a bordo di un'auto e su vari altri oggetti.
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